lunedì 10 settembre 2007

Di come mi sono rotta il cuore (e anche le palle)

Beh, è forse giunto il momento di sviscerare lo schifo che mi sta marcendo dentro da tre giorni prima che vada in cancrena tutto il resto... seppur qualcos'altro è rimasto...
Non l'ho lasciato NONOSTANTE io lo ami ancora, lo lasciato PERCHE' lo amo ancora... Non mi faccio pregare e vado subito a spiegare:
ho vissuto abbastanza storie da sapere che quando le cose non vanno, e hai già provato con i litigi, con i discorsi pacati, con le lacrime, con le vacanze insieme, con le pause di riflessione, con i giochetti, con il cuore aperto, e continuano a non andare allora è finita... Bella scoperta direte voi... per me lo è, perchè purtroppo (o per fortuna, chissà) io solitamente non mollo finchè ho ancora anche un minimo barlume di speranza.
Volete sapere come va a finire?
MALE
Rancori, vendette, dolore, ripicche, e tutto questo ha una sola motivazione: ci si è spinti troppo oltre, si è tirata troppo la corda, si è giunti all'insopportazione, alla nausea, alla noia.

Io lo amo, lui mi ama, ma ora, in questo momento preciso della nostra vita, non riusciamo a stare insieme.
C'è una frase bellissima in un libro di Volo (Un posto nel mondo): "eravamo come due persone che hanno davanti a se lo strumento che amano, ma non sanno suonarlo".
Ecco, dobbiamo imparare a suonarci, ed in questo momento è impossibile.
Quindi io tecnicamente non l'ho lasciato, l'ho come messo in standby... solo che a lui non lo potevo dire. Mi sono fatta mille paranoie sull'ingiustizia di dire ad una persona: ok, ora non funziona, riproveremo più avanti, tu aspettami eh. E una cosa del genere potrebbe essere interpretata come un "prendiamoci una pausa". Ma qual'è la durata massima di una pausa? Una settimana? Un mese? Un anno? Potrebbero volercene molti di più.
Lui deve crescere. E non lo dico assolutamente in tono dispregiativo, come in "E' ancora un bambino" o "Ha la sindrome di PeterPan" o tutti i soliti clichet di questo genere.
Lo dico con tutto l'affetto e l'ammirazione che ho per una persona che fa sempre e solo quello che sente giusto, quello a cui davvero tiene. Solo che quello che ritiene giusto e a cui tiene in questo momento sono cose derivanti da processi mentali che io potevo avere a quindici anni... E non perchè io sia superiore, ma solo perchè le mie esigenze erano quelle, ed ora sono altre, tutto qui.
Abbiamo molto da darci, ma ora non ne siamo capaci, perchè stiamo giocando a due giochi diversi, e non sarebbe giusto chiedergli di lasciare il gioco che gli piace per giocare con me, come non sarebbe giusto che me lo chiedesse lui.
Forse un giorno vorrà cambiare gioco, o forse vorro cambiarlo io, e allora ci capiremo, avremo imparato a suonarci e non ci sarà stata nessuna imposizione, ci sarà solo volontà e naturalezza.
Non voglio che cambi. O meglio, voglio che cambi, ma secondo i suoi tempi e i suoi desideri, non per far piacere a me. Se glielo chiedessi forse lo farebbe, ma suvvia, sarebbe finzione, no? E non è quello che voglio, non con lui... me ne frego della facciata, voglio fondamenta solide.
E certo, ho messo anche in conto che forse il suo strumento lo suonerà con un'altra alla fin fine (lo so che sembra una metafora sessuale, e ok, ci sta, la tengo per entrambi i sensi).

E così ora sto male.
E lui sta male.

Ero talmente sconvolta che le ultime due frasi che gli ho detto sono state:

Ti adoro
Chiamami quando sarai diventato un uomo

In quest'ordine. Orribile. Mi manca, mi manca la sua voce, mi manca il suo viso, mi manca il suo cuore.

Non sta chiamando.
Lo amo per questo.
Domani sera ci vedremo, non so cosa succederà, ma so che dovrò essere forte, per tutti e due.

Buonanotte.




2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bhè,sei certamente una fanciulla abbastanza intelligente e cresciuta per poter desiderare qualcuno che più si avvicini alla tua fisionomia mentale e non.E,tanto per la cronaca,quella "bella scoperta" di cui parli,io-ad esempio-ancora non l'ho fatta.ebbene.e questo mi sa proprio che la dice lunga sulla magnificenza della tua persona.
Però.
Però cara.
Quando mi congedi con "Buonanotte",c'è il doppio senso vero?Baciamo le mani,se son pulite.
post scrittum-non ha senso,ok,ma mi piace come suona-:un fragoroso ringraziamento per i tuoi bei commenti e un abbraccio sentito.

Unknown ha detto...

mio dio, ho letto il tuo post troppo tardi...risale ad un anno fà. cmq mi colpisce troppo perchè è la stessa identica cosa che sta succedendo a me con il mio ragazzo.ti prego, se leggi quello che ho appena scritto mi dici cme ti è andata alla fine tutta la storia?
grazie mille
anche se nn risponderai la tua mail mi ha fatto capire che nn sono l'unica a pensare certe cose e soprattutto come la realtà di storie molto profonde che finiscono nn hanno necessariamente a che fare con la fine dell'amore...soprattutto a 23 anni